2011.09.25
Quando lo sposo dice no sull’altare
Tutti sono portati a pensare che le domande che il sacerdote pone sull’altare nel giorno del matrimonio siano puramente retoriche. Un tempo non era così. All’epoca delle compromissioni della donna, dei matrimoni combinati, non tutti gli uomini se la sentivano di pronunciare il fatidico sì. E allora dicevano no. Per molte donne, soprattutto al sud Italia, l’umiliazione era forte, tanto da costringerle a non uscire più di casa o addirittura in qualche caso a suicidarsi.
Fortunatamente, i tempi sono cambiati, e come accade a Carrie Bradshow nel film “Sex & the City”, una donna, dopo un po’ di tristezza iniziale, torna alla vita dopo un rifiuto del genere, grazie al proprio lavoro e ai propri amici. E anzi in tempi di parità sessuale, può capitare che un uomo dica no perché si sente umiliato. Com’è accaduto a un uomo di Monopoli, che si è tirato indietro all’ultimo momento sull’altare, a causa di una tresca tra la futura moglie e il suo migliore amico e testimone di nozze. Lo sposo mancato ha dato una grande festa di ritorno al celibato per recuperare la spesa del pranzo, ma il succo non cambia: come si reagisce a un colpo del genere?
Intanto, si dovrebbe evitare degli eventuali tradimenti, soprattutto prima delle nozze. È comprensibile che qualche donna voglia afferrare l’ultimo momento di libertà, ma se si ama veramente neppure la scappatella può essere perdonata facilmente, soprattutto se con il testimone del futuro sposo. E si dovrebbe evitare che qualche amico poco assennato metta persino le foto del tradimento su Facebook. Nel film “Feisbum“, nell’episodio con Pietro Taricone, si parlava proprio di questo: di una ragazza che scopriva il succinto addio al celibato del maritino.
Se la ragione del no è semplicemente la paura dell’altare, sarebbe meglio prevenire il problema. Questo si può fare, sperando che amici o fratelli convincano lo sposo a non ritirarsi all’ultimo momento, per un dubbio molto ricorrente e assolutamente legittimo. In fondo, promettere di stare tutta la vita con una persona fa un po’ paura.
Se invece il problema è che non l’uomo non è convinto, la donna dovrebbe cercare di capirlo prima, possibilmente senza dare l’avvio a una caccia alle streghe. L’insicurezza non deve guidare la futura sposa verso la consapevolezza falsa di un uomo indeciso a tutti i costi: gli episodi del rifiuto matrimoniale sono fortunatamente molto più rari dei matrimoni ben riusciti. Infine, bisognerebbe ricordarsi che i dubbi dell’ultimo momento capitano, e possono capitare anche alla futura moglie. Ci si può sentire umiliate dopo un simile rifiuto, soprattutto davanti a parenti e amici: ma forse è meglio una piccola figuraccia, che un futuro di infelicità con un uomo che non è convinto del passo che sta per fare,
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Commenti
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Scritto da: sdf | 2011.09.29
ARTICOLO ORIGINALE SU DIREDONNA
Scritto da: redazione | 2011.09.29
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